Era un venerdì mattina, al termine delle mie solite pulizie casalinghe settimanali, che mi viene un’idea: esiste una distro Linux che possa trasformare uno dei miei vecchi laptop in uno streamer audio di qualità? Mi sono documentato, ho scoperto Volumio e alla domenica pomeriggio il mio jukebox fai da te era già operativo con tutto ciò di cui avevo bisogno. E dire che stavo per cedere all’acquisto di un Wiim Mini, dispositivo comunque strepitoso per il prezzo a cui viene venduto: ma perché spendere un centinaio di euro se ho in casa il necessario per fare qualcosa di ancora più figo?
Un progetto semplice, realizzabile con un po’ di smanettamento software, che presto ho presentato sul mio canale TikTok: boom di views, domande, nuovi followers e soprattutto salvataggi del post. E quindi eccoci qui con l’articolo che segue tutti gli step che vi servono se volete replicare questo progetto. Il mio consiglio? Leggetelo tutto prima di mettervi all’opera, capirete se la mia esperienza può fare al caso vostro e capirete fin da subito cosa vi serve per realizzare il tutto. Io cercherò di essere il più onesto e chiaro possibile nella spiegazione, ma se avete dubbi, lasciate un commento qui sotto. Partiamo.
- Cos'è e come funziona Volumio?
- Come installare Volumio su PC?
- Collegare il PC con Volumio OS alla rete di casa
- Come ascoltare Spotify su Volumio
- Come caricare la propria musica
- Come ho costruito il mio Jukebox con Volumio
- Gestire l'interfaccia di Volumio OS via SSH
- Quanto costa Volumio?
- Riciclo creativo: questo è Volumio!

Cos’è e come funziona Volumio?
Volumio è una distribuzione Linux basata su Debian che trasforma praticamente qualsiasi dispositivo compatibile (PC, Raspberry Pi, mini-PC, ecc.) in un lettore musicale moderno, open-source, per musica liquida. È, a tutti gli effetti, un sistema operativo dedicato all’audio: lo installi, lo accendi e ti parte direttamente l’interfaccia del player. Ed è pure Made in Italy, Toscano per la precisione!
La figata è che oltre a gestire i file locali può anche, tramite plugin facilmente installabili nella sezione dedicata, riprodurre servizi di streaming audio come Spotify e YouTube (oltre a tantissime Web Radio già “preinstallate”).
Installandolo direttamente da qualche parte, una volta collegato alla rete domestica, avremo la possibilità di comandarlo con tutti gli altri dispositivi in nostro possesso accedendo all’indirizzo IP che il router di casa gli associa. Tranquilli: scaricando l’applicazione su smartphone, o salvandosi l’IP su browser, è tutto molto plug and play se abbiamo settato tutto a dovere prima. Occhio solo se avete iPhone con Safari come browser predefinito e scaricate l’app: lì può creare conflitti, perché Apple lo sappiamo, non è proprio un brand molto aperto a ciò che non è roba sua. Ma ci ho smanettato poco, per fortuna non ho un iPhone. A voi la scoperta di come farlo girare usando uno smartphone della mela.
Come installare Volumio su PC?
Volumio nasce principalmente per Raspberry e mini-PC dedicati, ma funziona benissimo anche su PC e laptop. Coi tablet il discorso si complica: a meno che non siano nativi Windows, lasciate perdere. Non è solo questione di permessi di root: non è supportato e non ha senso sbatterci la testa. Potete usarli, ovviamente, come telecomandi in Wi-Fi, ma non come dispositivi ospitanti del sistema stesso.
Per installare Volumio su PC vi serve una chiavetta USB con capacità almeno 8GB e un protocollo USB 2.0 come minimo (3.0 consigliato). Possibilmente non utilizzate la chiavetta USB che vi hanno regalato all’ultimo convegno, qualcosa di stabile e affidabile, per evitare possibili complicazioni. Ne volete una decente? Andate con questa Sandisk Dual Drive che ho appena acquistato anche io (sì, in metallo, che di plastica poi si rompe il connettore). Va benissimo anche se non volete installare Volumio sul disco rigido ma utilizzarlo in modalità live: veloce, economica, capiente, robusta.
Ora che avete l’hardware vi serve la parte software. Scaricate l’immagine di Volumio dal sito ufficiale e installate sul vostro PC, dove preparate il tutto, BalenaEtcher, il tool che vi servirà per preparare la chiavetta USB d’installazione per Volumio. Una volta che avrete tutto a portata di mano aprite BalenaEtcher con la chiavetta USB inserita, selezionate Flash from File con l’immagine di Volumio, assicuratevi che il device rilevato da BalenaEtcher sia effettivamente la vostra chiavetta USB (altrimenti rischiate di fare su un casino della Madonna) e flashate la chiavetta.
Attendete che il programma finisca di fare il suo lavoro, scollegate la pen drive USB, inseritela nel PC in cui volete far partire o installare Volumio. Prima che carichi Windows in avvio, entrate nel menù del Boot del vostro PC (di solito F9 su HP, F12 su Dell/Lenovo/Acer, ESC su Asus) e forzate l’avvio del sistema dalla chiavetta USB e non dal disco del PC. Se non ve lo fa partire molto probabilmente dovete disattivare il Secure Boot: dovete passare quindi dal BIOS, trovare le voci sul Secure Boot e disattivarle. Dopodiché il PC vi permetterà di far partire il Boot da chiavetta e così Volumio.
Ora: volete usarlo solo e sempre da chiavetta USB? Settate tutto quello che volete, come preferite. Volete installarlo al posto di Windows come sistema operativo? Settatelo in velocità, perché tanto poi lo dovrete rifare una volta installato al posto di Windows. Quindi non perdete tempo con le varie impostazioni: aprite il Menù > Sistema e lì troverete la voce installa su disco. Fate partire l’installazione e al riavvio Windows non ci sarà più sul vostro PC ma ci sarà Volumio OS. Ovviamente, se installato su disco, il sistema nella stragrande maggioranza dei casi sarà molto più veloce che se utilizzato live da pen drive.
Riepilogo rapido dei passaggi per l’installazione di Volumio OS come sistema operativo su disco:
- Scaricare l’immagine di Volumio (versione x86 dal sito ufficiale)
- Scaricare BalenaEtcher
- Preparare la chiavetta USB con BalenaEtcher e l’immagine di Volumio
- Disattivare il Secure Boot nel BIOS (se necessario)
- Avviare il PC eseguendo il boot da chiavetta
- Da Volumio, aprire Menù > Sistema e selezionare Installa su disco

Collegare il PC con Volumio OS alla rete di casa
Ora, senza connessione internet, di Volumio ve ne fate ben poco: bisogna collegarlo alla rete di casa. E qui io ho avuto un po’ di problemi stando ai consigli del sito ufficiale.
Appena avrete finito di configurare con i vostri settaggi il sistema operativo, Volumio è pronto per fare da hotspot. La prassi ufficiale vuole che colleghiate il vostro smartphone all’hotspot e passiate la connessione di casa al pc con Volumio tramite di esso. Ma non è una roba fattibile con la maggior parte dei PC: ha senso su Raspberry o su dispositivi dedicati che hanno una gestione dual Wi-Fi.
Quindi, come la risolviamo? Due sono le piste per connettere il vostro PC con Volumio al Wi-Fi di casa: se avete una presa ethernet, collegatelo via cavo, e risolvete il tutto. Altrimenti vi conviene avere un ricevitore Wi-Fi USB (questo quello che ho usato io, compatibile con Linux) da inserire momentaneamente nel PC e collegarvi alla rete con le vostre credenziali almeno per la prima volta.
Io ho fatto così, avendo in casa l’antenna Wi-Fi, ma senza, sinceramente, non ho idea di come avrei potuto fare. Questo è, a mio avviso, il passaggio meno chiaro della guida ufficiale di Volumio per una corretta installazione su PC. Ma una volta connessi, siete pronti ad usufruire della magia dello streaming audio fai da te.
Come ascoltare Spotify su Volumio
Qui ho una bella notizia e una cattiva notizia. La bella è che aggiungere la possibilità di ascoltare Spotify da Volumio (e farlo risultare come un sistema Spotify Connect sull’app di streaming musicale più usata al mondo) è molto facile: vi basta aprire Menù > Plugins > Music Services > Spotify. Installa, e il gioco è fatto.
Ma… la brutta notizia è che ad oggi è possibile farlo solo ed esclusivamente se si ha un account Spotify Premium.
Con un account gratuito, non potete fare assolutamente nulla: né collegarvi via Connect, né riprodurre musica da Volumio. Spotify ha chiuso completamente i rubinetti, e il plugin ufficiale richiede per forza un account Premium.
Una volta attivato il plugin e collegato alla stessa rete Wi-Fi, aprite Spotify su smartphone o PC, andate su Dispositivi disponibili, scegliete Volumio e via: la musica parte direttamente dal vostro streamer audio homemade. Ma anche i podcast potrete ascoltare (e qui trovate i miei preferiti!)

Come caricare la propria musica
Ok che funziona come streamer musicale con i servizi più famosi, però se si vuole ottenere il massimo da Volumio dal punto di vista della qualità audio dobbiamo alimentarlo con la nostra selezione personale di file FLAC o MP3. E come facciamo a passarli su disco? No, purtroppo non potete prepararvi una chiavetta USB, inserirla e copiare i file. Semmai potete farli riprodurre da un supporto esterno. Ma se li volete mettere sul disco dove è installato Volumio OS dovete per forza passarli via rete.
Il modo corretto per caricare i vostri file è tramite la rete locale (LAN), sfruttando la funzione di condivisione Samba già integrata in Volumio. Una volta che il dispositivo è collegato alla rete, aprite Esplora File di Windows (o il Finder su Mac) e, nella barra degli indirizzi, digitate:
\\IP_DEL_VOSTRO_VOLUMIO
dove IP_DEL_VOSTRO_VOLUMIO sta per l’indirizzo IP che il router associa alla macchina dove avete installato Volumio OS. Comparirà una cartella condivisa “Internal Storage“. In quella cartella ci potete copiare tutti i file audio che volete ritrovarvi nella libreria personale su Volumio. Una volta copiati, aprite Volumio, andate in Menù > Sorgenti > La Mia Musica > Aggiorna e Scansiona Nuovamente: vi troverete i vostri file nella sezione Musica.

Come ho costruito il mio Jukebox con Volumio
Il mio Jukebox personale animato da Volumio OS l’ho realizzato con un HP Elitebook da 13 pollici con lo schermo touchscreen. Lo avevo già in casa, non lo usavo più causa batteria ormai logora ed era lì a prendere la polvere.
Il vantaggio di quel modello di laptop è, oltre ad avere lo schermo touchscreen, il fatto che si piega su se stesso a 360°. Ciò mi ha permesso di sistemarlo su un supporto per notebook in metallo (link acquisto) con la tastiera nascosta appoggiata sul pannello del supporto stesso e utilizzarlo come un tablet. Mi sono infine procurato un caricatore da 45W per mantenere sempre alimentato il dispositivo senza stressare troppo la batteria e di un cavo AUX con spinotto ad angolo (così come quello di alimentazione) per fare un buon cable management e far sparire i cavi dietro il jukebox. Tutto semplicissimo. Ma c’è un grosso ma.
L’HP Elitebook ha uno schermo Full HD da 13 pollici e l’interfaccia di Volumio che viene proposta è ovviamente quella desktop. Molto minimale ed elegante, risulta però troppo piccola da comandare tramite touchscreen: nasce per desktop, per essere comandata con il mouse.
Ed è qui che c’è da smanettare un po’: mi serviva per forza di cose un’interfaccia zoommata per poterla comandare più comodamente con il touchscreen. Ed ho chiesto a ChatGPT di aiutarmi nel risolvere questo problema, non essendo minimamente il mio campo.

Gestire l’interfaccia di Volumio OS via SSH
Per fare qualche modifica estetica a Volumio OS c’è bisogno di collegarsi tramite SSH al dispositivo su cui è installato tramite il vostro PC principale. Cliccando sull’icona di Windows nella barra delle applicazioni cercate Prompt dei Comandi. Vi si aprirà una schermata nera in stile DOS. Digitate:
ssh volumio@IP_DEL_TUO_VOLUMIO
Dove IP_DEL_TUO_VOLUMIO è l’indirizzo IP che il router associa alla macchina dove avete installato Volumio OS: lo trovate nel pannello del vostro router.
Vi chiederà la password che di default è:
volumio
Un po’ tipo il museo del Louvre, per stare attuali. Non preoccupatevi se mentre la scrivete non vedete nulla, è normale. Scrivetela e premete invio. Poi digitate questo comando:
sudo nano /opt/volumiokiosk.sh
Vi si aprirà il file kiosk. Scrollate fino a che non arrivate alla sezione /usr/bin/chromium (alla fine). In quella lista, prima che finisca, inserite questa stringa:
--force-device-scale-factor=1.45 \
l’importante è che sia prima di http://localhost:3000. Con questa stringa voi state dicendo che il sistema si deve avviare con uno zoom del 145%, ingrandendo così tutta l’interfaccia e rendendola più adatta al touchscreen. Potete fare di più, potete fare di meno, basta modificare il valore 1.45. Sappiate però che li ho già testati tutti e sopra 1.50 lo zoom inizia a incasinare i vari elementi su uno schermo da 13 pollici in Full Hd. Fate i vostri test.
Salvate digitando CTRL + O.
Uscite digitando CTRL + X.
E riavviate Volumio da remoto col comando:
sudo reboot
Bene. Io mi fermo qui con i codici anche se ho fatto altre modifiche via SSH soprattutto alla luminosità del sistema, perché di default lo schermo del laptop era sempre al 100% di luminosità ed era un faro accecante nella notte. La luminosità la si può programmare con codice in base alle fasce orarie, si può aumentare il contrasto dell’interfaccia per fare sembrare più “OLED style” lo schermo… Insomma si possono fare modifiche via SSH all’estetica dell’interfaccia ma non è il mio campo.
Io ho chiesto aiuto a ChatGPT per tutto ciò, ed è inutile che cerchi di spiegarvi qualcosa di cui sono poco pratico. Volete un mio consiglio su come fare? L’AI può aiutarvi tantissimo sotto quel punto vista, chiedete a lei per queste cose che è molto più brava di me!
Quanto costa Volumio?
Volumio, nella sua versione base, è gratuito! E per l’utilizzo che ne faccio io il piano free è assolutamente sufficiente. C’è però la possibilità con €5,85 al mese di avere delle feature in più che per alcuni utenti possono essere interessanti come, su tutte, l‘integrazione con Tidal e Qobuz o la possibilità di gestire il sistema da remoto fino ad un massimo di 6 dispositivi.
Se si hanno più impianti collegati a Volumio, con Volumio Premium, si può anche attivare la riproduzione con sincronizzazione multiroom. Anche la ricerca all’interno dei vostri file è una feature a pagamento: ecco quella sarebbe comoda a volte, però si può vivere anche senza.

Riciclo creativo: questo è Volumio!
Nonostante possa sembrarlo da questo articolo, non sono un grande smanettone di sistemi operativi. Ci tengo a precisarlo per due ragioni: la prima è che trasformare un vecchio laptop in uno streamer musicale con Volumio è alla portata di quasi tutti, è più complicato spiegarlo che farlo. E secondo perché in questo progetto, non lo nascondo, mi sono fatto effettivamente aiutare e guidare da ChatGPT per realizzarlo. L’AI non è sempre stata perfetta nella guida, ma se non state operando nel vostro campo vi semplifica la vita tantissimo.
Se non volete smanettare così tanto le possibilità sul mercato ci sono, come già detto ad inizio articolo: un Wiim Mini non fa tutte le cose che può fare un PC con Volumio, ma è super plug and play. Lo comprate, lo collegate e addio rogne. Lo stavo per comprare anche io. Non l’ho fatto per il semplice motivo che ho avuto l’intuizione che potesse esistere qualcosa di simile a Volumio e che potevo così sfruttare uno dei laptop che non usavo più. Ma un po’ di smanettamento va fatto, ecco.
Ora: ha senso acquistare tutto da zero per farsi uno streamer musicale con Volumio? Acquistare magari un Raspberry dedicato, uno schermo (opzionale), memoria, cavi… dipende. Perché appunto magari vai a spendere una cifra simile ad uno streamer già fatto come un Wiim e non devi impazzire tra le “tante” configurazioni del mondo Linux. Però se avete un dispositivo inutilizzato a casa allora la musica cambia. Il riciclo creativo che c’è dietro la filosofia di un progetto come un Jukebox fai da te con Volumio è molto figo. A quel punto sì: provateci. Buttatevi nel tentativo, seguendo questa guida che spero possa esservi chiara e d’aiuto nella creazione del vostro piccolo streamer audio magico homemade. E se serve una mano: chiedetemi pure!





