Disponibile alla visione in streaming on demand sia su Apple TV che su Amazon Prime Video, Before è composta da 10 brevi episodi dalla durata circa di 30 minuti l’uno. La natura dello show è quella del thriller psicologico, con leggeri risvolti horror, tanto che l’ho divorata in 2 serate (complice anche non una splendida forma fisica in questi giorni) e alla prima notte ho avuto un po’ di incubi come capitò con Servant.
Non è un capolavoro, ma neanche una Serie TV a cui non dare minimamente possibilità: in giro c’è decisamente molto di peggio. Superata la prima puntata che pare l’incipit di una trama molto pericolosa in cui addentrarsi (nel senso che rischia di diventare una cagata mostruosa), è in grado comunque, col passare degli episodi, di far venire al pettine tutti i nodi con senso e discreta maestria.

Trama incasinata, ma non troppo
Abbiamo uno psicologo (Billy Crystal) che ha appena perso la moglie e che si ritrova vagare per casa un bambino alquanto strambo. Il bambino è come se lo conoscesse, gli sta addosso, e si comporta in maniera a dir poco anomala. Seguendolo e investigando un po’ su di lui, man mano che riesce a mettere insieme i tasselli dell’intricato puzzle, capisce che tra lui e il ragazzino c’è uno strano legame.
Una trama che verte intorno alla psicologia, ovviamente, e al paranormale. Un bel mix devo dire: di solito il paranormale lo troviamo, ovviamente, mischiato più alla fantascienza. E io non sono un conoscitore di psicologia, ma presumo che a questo punto si possa parlare di fantapsicologia? O è comunque fantascienza perché è sempre una scienza? E io che ne so. Sta di fatto che è un bel mix, che rende la trama sempre avvincente col passare degli episodi.

Si corre, ma senza fiatone
Il punto più forte di tutta la Serie TV Before a mio avviso è il ritmo narrativo che è sempre incalzante, sempre vivace ma senza mai doverti far fermare perché ti sei perso un pezzo. Before è uno show che sa tenere incollato allo schermo, sa rapire la tua attenzione e ti accompagna nelle vicende inquietanti dei protagonisti.
Vero che rallenta un po’ nel finale, ma perché arrivano tutti i nodi al pettine. E in questo modo permette effettivamente allo spettatore di capire buona parte dell’idea degli scrittori dello show. Idea che non è per nulla malvagia, anzi. E viene impreziosita appunto da una saggia dose di binge-watching ben calibrata. E poi lo dico sempre: episodi corti e ricchi, il mix perfetto.

Mannaggia ai suoni molesti
In Before, nel cast, abbiamo su tutti Billy Crystal e Jacobi Jupe. Il primo lo si è incontrato spesso e volentieri nella sua carriera in show che non hanno nulla a che fare con la natura di questa Serie TV. Il secondo, il ragazzino, sinceramente ad una certa sono dovuto andare a vedere come fosse nella vita normale per vederlo sorridente perché mi sentivo male io per lui.
Il recitato di entrambi è di ottimo livello, considerando comunque anche la giovane età e la non facile parte affidata al piccolo, ma così come lo è quello di tutto il resto del cast prevalentemente femminile: da Judith Light perennemente inquietante in ogni apparizione nei panni della moglie di Eli (lo psicologo), a Maria Dizzia e Rosie Perez (che abbiamo incontrato in Now and Then). Insomma, tutti molto bene a mio modesto parere!
E anche la fotografia e la sceneggiatura mi sono piaciuti, tutto perfettamente in linea con la natura dello show. Male invece i suoni, migliorati con gli episodi, ma vi giuro le prime puntate quei rumori di sottofondo a volume altissimo ripetuti troppo spesso hanno messo a dura prova il mio sistema nervoso. Before è così, superi l’inizio, poi entri nel mood e ti piace. Ma è proprio in incipit che può essere un po’ cattivella da digerire.

Un bel thriller che ti divori in due giorni
Togliendo sigla e titoli di coda di ogni episodio siamo nell’ordine, mia personale stima, dei 250 minuti netti di Serie TV per Before. 4 ore abbondanti ecco, ci sta divorarsela in due serate anche vista la natura leggermente binge-watching che la segna.
E secondo me con Before passi due belle serate davanti alla TV, sì la prima molto probabilmente dormirai male, ma poi ti svegli con il desiderio di arrivare a sera per vedere come va a finire il casino tra i due. Questi 10 episodi sono autoconclusivi, dubito fortemente che venga fatta una seconda stagione di Before, che infatti, al momento, non è in programma.
Insomma: non un capolavoro, ma neanche spazzatura da evitare. A me Before è piaciuta e sinceramente mi sento di consigliarla a chi cerca qualcosa di frizzantino da vedersi alla sera per non addormentarsi sul divano con show troppo mosci. Se invece stai cercando uno show simile posso consigliarti The Crowded Room.
by lucazacchello.com




