Luce per video in casa: perché sono passato dal pannello LED ad una COB light | Recensione Colbor CL60M

Sono ormai alcuni mesi che ho iniziato ad arricchire gli articoli del mio blog con mini video caricati sul mio canale YouTube e su TikTok. Ma uno degli aspetti fondamentali per far sì che anche il più amatoriale dei video sia decente è proprio l’illuminazione. Quando ho iniziato come fonte di luce per video in casa, complice un budget limitato, ho acquistato un pannello LED economico su AliExpress. Per quello che costava faceva il suo, ma con il tempo ho iniziato a notarne i limiti, soprattutto man mano che cercavo di migliorare la qualità dei video e le views crescevano.

A quel punto ho deciso di dare un twist al mio setup. Ho sostituito quel pannello instabile con una luce COB economica facilmente acquistabile su Amazon che ha diversi pregi (e difetti) che vi elencherò in questo articolo: la Colbor CL60M. In questo articolo non ti dirò sicuramente che è la scelta migliore in assoluto, ma voglio raccontarti il percorso che mi ha portato a usarla, cosa cambia rispetto a un pannello LED e se, alla fine, ha avuto senso fare questo upgrade.

pannello led per video opinioni
Il mio primo pannello led acquistato su Aliexpress per una 20ina di euro: lasciate perdere
FILOSOFIA

Pannello LED o luce COB: cosa cambia davvero

Quando ho iniziato a cercare una luce migliore, mi sono imbattuto nelle cosiddette COB light. Non ne avevo mai sentito parlare prima, ma nei vari ecommerce spuntavano ovunque: luci compatte, spesso molto potenti, pensate proprio per foto e video.

In pratica si tratta di una fonte luminosa continua concentrata in un corpo relativamente piccolo, molto più simile a un faretto. Alcuni modelli sono grandi quanto una mirrorless, altri un po’ più ingombranti, ma il concetto è sempre quello: tanta luce, in poco spazio.

Quello che mi ha colpito subito è che, a differenza dei pannelli LED, queste luci nascono per essere usate insieme a modificatori come softbox o altri diffusori. Non sono pensate per essere “accese e basta”, ma per essere modellate in base al risultato che si vuole ottenere.

cob light vs pannello led opinioni
Differenza della resa in un semplice selfie fatto con Google Pixel 7 tra le due luci: scusate la faccia da pirla, ma quella è

Ed è qui che sta la differenza principale. I pannelli LED, soprattutto quelli economici, sono molto semplici: li accendi, regoli la potenza e più o meno hai già il risultato finale. Sono comodi, ma anche piuttosto limitati, perché la luce rimane diretta e poco gestibile.

Le COB light, invece, sono l’opposto. Senza diffusione sono quasi inutilizzabili, troppo forti e troppo dure, ma proprio per questo offrono molto più controllo. Sta a te decidere come “costruire” la luce, invece di adattarti a quella che esce dal pannello. Nel mio caso, l’upgrade è stato proprio questo: da una luce pronta all’uso ma poco flessibile, a una luce più potente e versatile, che però richiede un minimo di attenzione in più per essere sfruttata a dovere.

D’altro canto se è vero che le COB light sono compatte e potenti, è anche vero che nel momento in cui ci monti un diffusore serio diventano comunque ingombranti. E quando si parla di luce per video in casa l’ingombro può essere un problema, cosa che i pannelli risolvono in maniera egregia. Ho una casa spaziosa e quindi il passaggio da pannello led a COB light me lo sono potuto permettere in termini di spazi, ma è una cosa che dovete assolutamente tenere presente in fase di scelta considerando anche la lunghezza delle gambe dello stativo.

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colbor luce per video powerbank
Lo schermo della Colbor CL60M: potete vedere l’ingombro della softbox sullo sfondo, che è un diffusore di dimensioni compatte
ACCORGIMENTI

Il mio setup attuale: sempre semplice ma più efficace

Personalmente, ad oggi, uso la Colbor CL60M come luce singola posizionata a circa un metro abbondante dal volto (60cm dalla fine della softbox), leggermente laterale e un po’ più in alto rispetto alla linea degli occhi. Questa posizione mi aiuta a gestire, per quanto possibile, il riflesso della luce sugli occhiali, oltre a dare un tocco più ricercato all’illuminazione. Ma non in tutti i posti in cui registro in casa riesco a posizionarmi come vorrei: colpa dell’ingombro di tutto l’ambaradan, come già accennato prima, da valutare sempre.

Il diffusore che uso è una softbox lantern marcata Godox da 50cm di diametro. Non si tratta di una soluzione particolarmente tecnica, essendo la lantern un diffusore che tende ad illuminare tutta la scena in maniera uniforme, ma al momento dell’acquisto del setup l’ho trovata a basso prezzo di seconda mano ed è uno di quegli strumenti che non occupa troppo spazio, è facile da montare e smontare, e comunque fa il suo lavoro come si deve.

Essere passato, però, ad una COB light con attacco bowens (universale) mi dà però l’opportunità di variare, in futuro, la scelta del diffusore in base allo spazio a disposizione e al tipo di luce che voglio ottenere. Poi vabbè, parliamoci chiaro, per dei talking head per YouTube e TikTok ripresi con la camera che utilizzo io al momento ti basta illuminare bene il volto ed evitare ombre dure. Il resto è tutto per un livello superiore. Questo mio setup, al momento, è upgradabile a qualcosa di più in futuro, ma rimane più che buono così com’è per il presente.

colbor cl60m opinioni
La mia luce per video a casa con attacco bowens ad incastro: requisito fondamentale nella scelta di una COB light a mio avviso
IL PRODOTTO

Colbor CL60M: come va con uso regolare

Seppur non perfetta, ha mandato in pensione anticipata il pannello led economico preso su Aliexpress con cui avevo iniziato. Con quel prodotto non c’è neanche confronto da fare, con altri pannelli led può aver senso. Ma non ne ho provati altri, e quindi mi limito a ciò che è la mia esperienza.

La prima cosa che ho notato è la tanta potenza generale. Col setup che ho illustrato nel paragrafo precedente mi ritrovo spesso ad utilizzarla al 70% della potenza, perché basta e avanza per illuminare il mio volto senza creare ombre troppo forti. Allo stesso tempo però, se utilizzata senza diffusore (e magari con il cono direzionale in dotazione) diventa terribile a meno che non si voglia ottenere un fascio di luce in stile Batman o Mr. Bean per intenderci. Va usata con una softbox, fine dei discorsi.

Nell’utilizzo è abbastanza stabile. La ventola di raffreddamento ogni tanto si sente ma è comunque molto silenziosa e registrando l’audio delle riprese con un microfono esterno come il Boya Mini o DJI Mic Mini non c’è nessun tipo di possibilità di catturarne il rumore nei file audio.

La grande potenza comporta anche che il dispositivo scaldi abbastanza. Tenete presente che posizionate comunque il volto ad una distanza non così grande da una fonte luminosa forte e concentrata: è normale che la temperatura intorno ad essa si alzerà. Ma credo sia una caratteristica di tutte le COB light (e anche dei pannelli led potenti).

Uno dei punti fondamentali per cui l’ho scelta è il fatto che l’alimentazione avviene tramite porta USB type-C. Quindi in casa utilizzi la presa di corrente con il suo trasformatore proprietario, ma puoi attaccarci anche una power bank con una certa potenza per poter utilizzare la luce dove preferisci. Io con la mia power bank da 45W riesco ad utilizzarla ad una potenza di circa il 70%, sopra il 73% inizia a sfarfallare. Ma esistono anche power bank più potenti che potrebbero darvi la possibilità di utilizzarla anche al massimo, se vi serve.

A livello costruttivo mi ha dato una buona impressione: è leggera ma non troppo, realizzata con materiali premium e facile da trasportare. La valigetta inclusa è una chicca: permette di portarsi dietro anche qualche accessorio in più, togliendo il riflettore originale che, come già detto, non è particolarmente utile.

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Foto scattate a Valentino con la mia Fuji X-E3 e 35mm f2.0 in condizioni di scarsissima luminosità: la resa della Colbor CL60M è molto buona
COMPROMESSI

I limiti da conosere prima di comprarla

Come spesso accade con i prodotti nella fascia di prezzo medio bassa, anche la Colbor CL60M ha qualche compromesso che è giusto conoscere prima di acquistarla.

Il primo che voglio portare a galla è un comportamento un po’ strano che mi è capitato più volte, ed esula dalle caratteristiche tecniche limitate del prodotto: a volte si spegne da sola pochi secondi dopo l’accensione. Non succede sempre, non succede solo quando fa caldo o fa freddo. Non so da cosa dipenda, non so se è un problema di alimentazione instabile. Lo fa e basta. Una volta riaccesa però non lo fa più. Nella registrazione di brevi video è un problema rognoso ma che si risolve facilmente in montaggio. Se però avete intenzione di farci delle live, sappiate che potrebbe capitare che ad un certo punto decide di spegnersi. Mistero.

Andando invece sulle specifiche tecniche la prima limitazione è la temperatura colore fissa: questa versione è bloccata a 5600K. Per me non è un problema, anzi, l’ho presa apposta così per risparmiare qualche decina di euro. Il bilanciamento del bianco lo posso gestire, qualora ne abbia bisogno, in post produzione. A me serviva una fonte luminosa potente, neutra ed “economica”. Ma è giusto precisare che esistono modelli che hanno la regolazione della temperatura e qualora la vogliate dovete spendere qualcosa in più e guardare altri modelli.

Altro tasto dolente sono gli accessori. Il punto forte di questa Colbor CL60M è il fatto che abbia l’attacco bowens (universale) ma attenzione: l’avevo presa convinto di poterci montare anche un ombrello riflettente, piuttosto che una softbox, per avere un setup ancora più compatto. Bene, se volete attaccarci l’accessorio porta ombrelli o comprate una testa per stativo con il foro, ma la luce non risulterà centrata all’interno dell’ombrello, oppure dovete acquistare il morsetto con attacco proprietartio Colbor che altro non è che un pezzo di metallo forato a slitta che vi costerà la bellezza di 30/40 euro: follia, visto quanto costa la luce. Ed è pure difficile da trovare.

Colbor offre anche un’app per gestire i suoi prodotti. L’ho scaricata ma penso di non averla mai aperta: le recensioni sono poco incoraggianti ed essendo cliente Fujifilm e conoscendo quanto faccia pietà l’app della mia fotocamera (di un colosso come il produttore nipponico) non credo di voler neanche sapere come funzioni l’app di Colbor.

Anche la regolazione per inclinarla non mi fa urlare al miracolo: poco fluida, non precisissima e spesso “incastrata”. Si poteva fare meglio. Insomma: costa poco e su certi dettagli si vede.

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Dettaglio della qualità costruttiva della COB light di Colbor: è realizzata con materiali molto buoni
MY TAKE

Un buon prodotto da acquistare se il budget è limitato

Per contestualizzare un prodotto del genere come questa COB light Colbor CL60M bisogna partire dal prezzo. A 80€, prezzo minimo registrato su Amazon, va benissimo. Impossibile trovare queste caratteristiche a quella cifra. Intorno ai 100€ potrebbe non essere il miglior acquisto da fare se iniziamo a valutare prodotti usati e grantiti.

Sul nuovo servono, salvo offerte, almeno altri 50 euro per avere qualcosa di concreto e affidabile. Quindi questa luce si colloca in quella primissima fascia di prezzo per le COB light e, inevitabilmente, un po’ di magagne ci sono. Poi, comunque, il risultato lo porta a casa: la qualità delle mie riprese è indubbiamente migliorata (ma potrebbe migliorare ancora tantissimo!)

Tenete poi ben presente che quando l’acquistate, a meno che non abbiate già tutto in casa, vi serviranno anche uno stativo solido (io ho preso questo) e un diffusore altrettanto serio per la vostra luce per video in casa. E il costo di tutto il set lievita a dismisura. Quindi dipende tutto dal budget che avete a disposizione, come sempre.

Di sicuro si tratta di una fonte luminosa neanche paragonabile al pannello led che avevo in precedenza: molta più potenza, molto più controllo, molta più duttilità. Però ad un prezzo 5 volte superiore. Ed è uno dei prezzi più bassi sul mercato del nuovo, almeno su Amazon. Quindi alla fine, la scelta, sta a voi: quanto siete disposti a spingervi, economicamente parlando, per aumentare la qualità della luce dei vostri video? Quanto volete una soluzione plug and play? Quanto spazio avete a disposizione per il setup della vostra luce per video in casa?

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Luca Zacchello

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