Parto subito dicendo che non sono un veterinario, non ho conoscenze di veterinaria, ma ho convissuto (e convivo tuttora) 2 anni con il problema cistite nel mio gatto. Ci tengo però a raccontare questa esperienza perché può essere d’aiuto per molti proprietari di piccoli felini con questo problema molto diffuso.
Soprattutto lato alimentazione qualora il vostro amico a 4 zampe fosse anche intollerante al pollo. Sono certo però che possano esserci imprecisioni in quanto riportato. Appena vi accorgete che il vostro gatto fatica ad urinare contattate immediatamente un veterinario e non state a perdere tempo su internet.
- Cistite gatto da stress: come accorgersi, perché si presenta e in quanto tempo guarisce
- Cistite gatto e blocco urinario: lo potete capire bene solo dalla sabbietta della lettiera
- Cistite gatto ed alimentazione: come fare con l'urinary se il micio è intollerante al pollo
- Compare l'alopecia intorno agli occhi e sul collo di Floki
- Alla ricerca dei croccantini e dell'umido giusti: forse, dopo anni, ci siamo, e c'è anche l'integratore
- Cistite gatto da stress: curarla anche con altri integratori, diffusore di feromoni e nuovi giochi
- Cistite recidiva? Sì, ma ora abbiamo qualche arma in più per combatterla
Cistite gatto da stress: come accorgersi, perché si presenta e in quanto tempo guarisce
Il mio Floki è un gatto persiano sterilizzato abbastanza delicato. Vive in casa, ma in passato ha già avuto a che fare con un altro brutto demone: la giardia. Quindi è un gatto parecchio sensibile anche a livello gastrointestinale. Per questo, per diversi anni, ha mangiato esclusivamente croccantini Forza10 Intestinal Colon, un alimento perfetto per chi ha questo problema ed è intollerante al pollo essendo a base di aringa.

Un giorno però, di colpo, inizia la processione in lettiera con difficoltà ad urinare. Le palle di pipì che si formano nella sabbietta sono molto piccole e nel giro di pochi minuti iniziano a presentarsi tracce di sangue nelle urine. Infiammazione delle vie urinarie, cistite. Si va dal veterinario per un controllo.
Solitamente in questi casi viene richiesto un esame delle urine e si esegue un’ecografia della vescica per capire la natura della cistite. Nel caso di Floki non era cistite batterica ma cistite da stress. Perché si è presentata? Difficile da decifrare. Ma temo che il mio repentino cambio di stile di vita lavorativo a casa abbia influito sulla sua quotidianità e vedendomi molto più spesso al pc abbia perso un po’ di punti di riferimento durante la giornata.
In quanto tempo guarisce la cistite nel gatto? Qui dipende tanto dal micio, dalla terapia, dall’alimentazione e dalle soluzioni che si mettono in atto. Non è semplice dare una risposta. La prima terapia somministrata doveva essere di 3 giorni di antidolorifico (Meloxoral) e pastiglia di medicinale (Xatral) per ridurre la pressione della vescica e dell’uretra, accompagnato da un mesetto di integratore alimentare per ripristinare la regolare funzionalità del tratto urinario (Urys Caps).
E questa terapia all’inizio ha funzionato. E dovrebbe funzionare nella maggior parte dei casi dove i livelli di cristalli di struvite nelle urine, da risultati delle analisi e dall’ecografia, non sono così preoccupanti come, appunto, lo erano in quelle di Floki. Eppure era solo l’inizio del calvario.

Cistite gatto e blocco urinario: lo potete capire bene solo dalla sabbietta della lettiera
Quando il micio ha la cistite si reca in lettiera molto spesso. E vi toccherà tenerla pulita dalle piccole gocce in continuazione. Nei giorni più complicati mi è capitato di pulirla anche 40 o 50 volte al giorno. Quindi usatene una valida (link articolo sabbietta che usavo io).
Perché è importante tenerla pulita? Perché c’è il rischio che il gatto vada in blocco urinario e se non avete raccolto le gocce di pipì precedenti non vi accorgerete di quanto tempo sia passato da quando non riesce più ad urinare.
Se si presenta il blocco urinario, ossia il tratto finale dell’uretra rimane intasato da sedimenti di struvite, avrete massimo 24/36 ore per salvare la vita al vostro gatto. Bisogna mantenere la calma, ma non sarà facile. Per questo bisogna accorgersi il prima possibile di questo rischio. E figuriamoci se Floki non mi regalava anche questa bellissima esperienza di ansia e disperazione.
L’ho visto entrare una mattina in lettiera e star fermo sulla sabbietta per più di 5 minuti, senza fare nulla. Fortunatamente lavorando da casa mi sono potuto accorgere subito del problema. Non è di certo da lui un comportamento simile. L’ho dunque caricato nel trasportino e portato dal veterinario che è prontamente intervenuto a respingere il tappo tramite lavaggio con soluzione fisiologica e mini catetere su per il pistolino del mio micione.
Se si presenta il blocco urinario e non lo si riconosce in tempo, nel giro di 24/36 ore (non arriverei di certo alle 48) la vescica si gonfierebbe talmente tanto fino a rompersi, con conseguenza la morte del vostro gatto. Quindi, mi raccomando, tenete pulita la sabbietta della lettiera il più possibile e monitorate costantemente il comportamento del vostro 4 zampe. Il veterinario poi saprà benissimo come intervenire.

Cistite gatto ed alimentazione: come fare con l’urinary se il micio è intollerante al pollo
E qui apriti cielo. Dopo il blocco urinario, a parte continuare con la terapia, è d’obbligo il cambio di alimentazione. E io come glieli tolgo quei croccantini che lui tanto ama e che non gli fanno male alla sua delicatissima pancia?
Su consiglio del veterinario opto per il tanto osannato umido Royal Canin Urinary S/O anche se sono consapevole essere a base di fegatini di pollo. Non amo il marchio, da piccolo Floki mangiava le Persian, ma credo siano proprio state quelle a lungo andare a causargli l’intolleranza. Non lo amo perché la lista degli ingredienti è sempre estremamente generica. Ma tutti ne parlano benissimo e io non sono abbastanza pronto in merito e devo agire subito. Per i croccantini però no, opto per Forza10 Urinary Active, a base di salmone perché conosco il marchio e trovo subito nel loro catalogo un prodotto che mi fa stare sereno.
Dopo le prime somministrazioni della nuova dieta, con mia grandissima sorpresa Floki non va in dissenteria. Riesce a mangiare l’umido, lo adora e tutto sembra finalmente prendere una piega giusta. Però mi accorgo presto che le crocchette non sono così appetibili al suo palato, il salmone non lo fa impazzire.
Floki inizia ad evitare di mangiarle, consumandone anche solo 10/15g al giorno e passando tre giorni senza fare la cacca. Non va bene. Anche perché l’unico modo per sciogliere i cristalli di struvite che causano la cistite nel gatto è l’alimentazione urinary. Ma sia croccantini che l’umido urinary presenti sul mercato, quando ha avuto il primo blocco urinario, erano quasi tutti a base di pollo e ben presto pagherò il pegno di avergli somministrato in fretta e furia l’urinary S/O di Royal Canin.

Compare l’alopecia intorno agli occhi e sul collo di Floki
Floki ama quel nuovo umido che lo aiuta col suo problema di cistite. Ma l’intolleranza al pollo si manifesta tramite alopecia: perdita di pelo a chiazze intorno agli occhi e sul collo. Un giorno il piccolino, mentre stava rannicchiato a dormire nella sua cuccia, si è grattato talmente tanto dal prurito da causarsi micro ferite alla pelle. Via, dentro il trasportino: si torna dal veterinario.
Ne usciamo con “la priorità va comunque data alla vescica” ma su consiglio proviamo a cambiare le crocchette che non mangia con le UltraHypo di VetLife, monoproteiche a base di pesce non ben specificato. Floki le adora, le mangia, ma va in dissenteria nel giro di mezza giornata. Una dissenteria che così brutta non l’ho mai vista. Niente, eliminate subito.
L’alopecia peggiora: sia dovuta dallo stress di continui cambio alimentazione, sia per la cistite che non passa, sia per il pollo dell’Urinary S/O. Allora nel negozio di fiducia prendo il Forza10 Actiwet Urinary Active (umido), che però è sempre a base di salmone. E infatti Floki non lo vuole mangiare. E io come lo curo con l’alimentazione sto cocciuto di un gatto se gli piace mangiare solo quello che gli fa male?

Alla ricerca dei croccantini e dell’umido giusti: forse, dopo anni, ci siamo, e c’è anche l’integratore
Stavo per arrendermi alla dieta BARF. Ma ho avuto problemi con quella dieta e il mio levriero, quando ci sono di mezzo intolleranze a diverse proteine animali rischi di uscirne scemo. Trovo dei croccantini che non sono urinary, ma monoproteici al tonno e di mantenimento per la salute delle basse vie urinarie. L’unico prodotto che riesco a trovare, in quegli anni, che dovrebbe mangiare volentieri senza causargli problemi alla pancia.
Ed effettivamente è così: Floki mangia e va bene di corpo. E per un anno e passa non ha più problemi di cistite. Eppure non è finita: a distanza di 13 mesi è di nuovo in blocco urinario, questa volta senza manifestare cistite prima. Ricoverato e cateterizzato nuovamente, 4 lunghissime notti in clinica. Ma si salva ancora. Perché ancora una volta me l’ha fatto capire benissimo in tempo che qualcosa non andava: vomitando e andando a nascondersi dietro ad un mobile mai calcolato prima.
Oggi però, finalmente, c’è qualche aiuto in più per la cistite per chi ha un gatto intollerante al pollo e con palato troppo raffinato: Stien Pet Line compresse, che da poco è anche in formula un attimo appetibile (ovviamente Floki non le mangia proprio di sua spontanea volontà). Ma soprattutto? Dei croccantini urinary veri e propri, al pesce, che Floki mangia volentieri e digerisce abbastanza bene a livello intestinale: Specific Crystal Management. (Aggiornamento: alla lunga ha avuto un bruttissimo episodio di gastroenterite e siamo tornati alla dieta precedente utilizzando solo lo Stien Pet Line)
Il pH delle urine di Floki, nel periodo del terzo blocco urinario, è arrivato a 8,5 con struvite +++. Ora, con la nuova terapia, siamo scesi ad un pH ideale di 6 e struvite assente. Finalmente.

Cistite gatto da stress: curarla anche con altri integratori, diffusore di feromoni e nuovi giochi
Rimane il fatto che se la cistite è di natura psicologica bisogna cercare di concentrarsi sul far ritrovare la serenità al gatto. A questo scopo ci vengono incontro altri tipi di integratore come lo Zylkene che fin dalle prime somministrazioni ha dato segnali di miglioramento importanti.
Ma l’equilibrio si è ristabilito quando ho iniziato ad usare il diffusore di feromoni. Ero scettico, ma la seconda clinica veterinaria a cui mi sono rivolto me l’ha consigliato ed in preda ormai alla disperazione ho provato ad inserire anche quello in casa. Ho optato per questo Felisept Family Comfort e devo dire che, insieme al cambio dieta e all’Urys Caps, è riuscito finalmente a far stare sereno Floki e a farlo tornare alla normalità.
Sono in procinto in questi giorni di eliminare definitivamente la pastiglia, al momento ogni volta che interrompevo la cura con lo Xatral la cistite tornava. Ora ho dimezzato la dose giornaliera e il micio non sta avendo ricadute: sono fiducioso.
Ovviamente, già che c’ero, ho inserito anche dei nuovi giochi e passatempo per Floki: un tappeto in feltro pieno di buchi da cui cacciare i suoi pupazzetti preferiti e una casetta di cartone tutta da graffiare in cui passarci ore intere a guardarsi intorno, lui adora queste cose ed era tempo di regalargli qualche nuovo svago. Non che abitualmente non abbia giochi, ha due tiragraffi di cui uno alto quasi 2 metri, però ogni tanto qualcosa di nuovo gli fa solo che bene. Perché sì, lo stress nel gatto si cura anche con il gioco.

Cistite recidiva? Sì, ma ora abbiamo qualche arma in più per combatterla
Sono conscio del fatto che il caso di cistite di Floki sia molto complesso. Però se lui fosse un gatto che vive all’aperto e fa i suoi bisogni dove capita potenzialmente poteva essere già morto 3 volte a quest’ora. Il fatto che il gatto sia abituato alla lettiera in casa è, in questo caso, un grandissimo plus.
Non esiste un momento più difficile di tutta questa storia, ma mi piacerebbe fosse già passato. Ovvio, quando ho portato nella notte Floki di corsa in clinica l’ultima volta, convinto si trattasse di un’intossicazione da oli essenziali (supposizione mia) e mi hanno detto “no è in blocco urinario” nonostante avesse sintomi totalmente diversi dalle altre 2 volte è stato pesante.
Pesante perché ero convinto di averla vinta. Lo Xatral non lo prendeva più, le crocchette al tonno le mangiava volentieri e la cacca andava bene. Pensavo di aver trovato l’equilibrio, visto che tra il primo e il secondo blocco era passato un mese o poco più. Dopo 13 mesi uno pensa di aver trovato quel fottuto equilibrio, no? No.
Ma adesso, sicuramente, ogni tot mesi, Floki farà le analisi delle urine per monitorare pH e struvite, a prescindere da come sta. Ma soprattutto il mercato ha iniziato finalmente a proporre prodotti urinary adatti ai gatti intolleranti al pollo. Ora che sto aggiornando questo articolo e rivedo le foto di Floki con le chiazze di pelo estirpate dalle sue stesse unghie mi vien male.
Finalmente posso agire direttamente sulla dieta per combattere la cistite del mio piccolo gattone: non è ancora perfetta, ma rispetto a quello che c’era prima è un gigantesco upgrade che sta permettendo a Floki una vita decisamente migliore.




