Non so da quanto sia in commercio, ma sicuramente ad averlo scoperto prima avrei evitato probabilmente al mio gattone Floki qualche giornata intera passata in clinica con il catetere attaccato là sotto. In questo articolo voglio parlare dello Stien, integratore alimentare per il trattamento dei cristalli di struvite nei gatti e nei cani. Lo faccio portando i dati dei valori delle urine del mio gatto, alla faccia della privacy sua.
Ma lo faccio perché la storia della cistite e della struvite di Floki è molto particolare e tormentata e credo che questo integratore meriti un approfondimento tutto suo: può essere la soluzione a tantissimi gatti come il mio che è intollerante al pollo e anche un paziente patologico dal punto di vista gastrointestinale. Ma ci arriviamo dopo. L’importante è che il casino nel quale eravamo finiti, al momento, pare essere finalmente giunto ad una sorta di equilibrio grazie allo Stien.

Come si formano i cristalli di struvite?
Senza entrare troppo nei tecnicismi, perché non sono un veterinario ma un po’ di esperienza in merito all’argomento me la sono fatta, i cristalli di struvite nei gatti e nei cani si formano principalmente quando l’urina diventa troppo alcalina (pH alto) e troppo concentrata. I minerali come magnesio, ammonio e fosfati, che sono sempre presenti nelle urine, in queste condizioni smettono di essere innocui ed iniziano a cristallizzare.
Ma quali sono le cause che portano a tutto ciò ai piccoletti:
- non bevono a sufficienza
- la dieta che seguono non mantiene il pH nel range corretto
- sono stressati
- sono predisposti geneticamente
Praticamente l’identikit di Floki. Non è sempre stressato eh, ci mancherebbe, però appena cambi qualcosa quello va in crisi se non gli piace.
A cosa serve lo Stien?
Lo Stien Pet Line è un integratore veterinario indicato per ridurre il pH urinario e riportarlo nel suo intervallo fisiologico, idealmente tra 6,0 e 6,5 (comunque sotto 6,7). Prodotto da Teknofarma, contiene DL-Metionina e Cloruro di Ammonio, due sostanze che hanno effetto acidificante. È formulato in compresse masticabili facilmente porzionabili che con la nuova formula sono state rese ad “elevata appetibilità” con delle proteine di pollo “trasformate”. Ma non aspettatevi miracoli se il vostro gatto è schizzinoso.

Come dare lo Stien al gatto?
Ho usato le virgolette per elevata appetibilità della nuova ricetta perché sì, la prima volta che proporrete la pastiglia dosata al vostro gatto probabilmente la mangerà anche. L’odore di pollastro c’è, e lui sarà interessato. Ma poi capirà che c’è qualcosa che non va e difficilmente riuscirete ad ingannarlo anche mischiandole al suo cibo preferito.
Perché? Perché il Cloruro di Ammonio puzza. C’è poco da fare. Puoi mascherarlo quanto vuoi, ma puzza. E quindi il mio modo di dare lo Stien al gatto è quello di prendere la dose che serve, sminuzzarla con un coltello all’interno di un piccolo bicchierino da liquore, renderlo polvere, aggiungerci un po’ di acqua e aspirarlo con una siringa senza ago. E poi rincorrere Floki che scappa schifato per tutto l’appartamento fino a che non si arrende, infilargliela in bocca e spararglici la soluzione. Poco romantico, ma efficace.
Ma che poi è il metodo di un po’ tutte le pastiglie da dare al gatto. Sì, esistono anche dei sparapillole, ma io sinceramente non li utilizzerei mai. Già con la pastiglia sciolta in acqua a volte Floki sembra far fatica a deglutire, se provo una cosa del genere lo faccio soffocare. Io ne sto alla larga, piuttosto perdo qualche minuto in più nella preparazione, amen.
Qual è la posologia di Stien per gatti?
Qua si apre un mondo. Sulla confezione viene riportato di somministrare una compressa per ogni kg di peso dell’animale al giorno. E fa l’esempio di un animale di 5kg a cui bisognerebbe dare 5 pastiglie al giorno.
Però, quando Floki è stato dimesso per l’ennesima volta dalla clinica, la dottoressa veterinaria che lo aveva (e ha tuttora per i controlli) in cura ha detto “dagli mezza pastiglia al mattino e mezza pastiglia alla sera ogni 12 ore”. C’è un bel po’ di differenza rispetto alle istruzioni riportate sulla confezione, visto che Floki pesa 4 kg abbondanti. Non saprei neanche come dargli 4 pastiglie al giorno, diventerebbe complicatissimo. In ogni caso Stien è da somministrare solo sotto osservazione di un professionista.
Eppure la posologia suggerita dalla dottoressa, a distanza di mesi, ha funzionato. E continua a funzionare, come si può vedere nella tabella relativa ai valori delle urine di Floki nel tempo qua sotto:
| Data (2025) | Valore pH | Cristalli |
| 16/09 – Ricovero per blocco urinario | 8 | Struvite +++ |
| 13/10 – Dieta Urinary + integratori | 6 | assenti |
| 24/11 – Dieta solita + Stien | 6,5 | assenti |
La dieta urinary che stava seguendo Floki sarebbe stata preferibile all’utilizzo dello Stien, ovviamente. Quello è il miglior modo per curare i problemi alle basse vie urinarie. Ma c’è un grossissimo problema con le diete urinary: possono dare difficoltà di digestione a soggetti particolarmente sensibili. E Floki ha sempre avuto problemi gastrointestinali con tantissimi prodotti.

A chi consiglio l’utilizzo di Stien Pet Line
Fateci caso, le diete urinary sul mercato sono principalmente a base di proteine di pollo. Pollo che troviamo in tantissimi alimenti per animali. Pollo che non è la proteina che causa più intolleranze alimentari ai nostri amici pelosi, ma neanche una di quelle che le causa meno. E che fai se è intollerante al pollo?
Fortunatamente ci sono alcuni produttori di cibo sia secco che umido che hanno iniziato a proporre soluzioni urinary che non contengono pollo: Forza10, Specific, Schesir per citarne alcune. E le ho provate tutte. Una di queste è tra quelle che ho dato a Floki per un mesetto, che però continuava a non dare feci ottime e che lui mangiava al minimo indispensabile per avere energie. Fino a che è esploso tutto in una bruttissima gastroenterite.
E allora abbiamo deciso, insieme alla dottoressa, di tornare alla dieta di prima dell’ultimo blocco urinario, con l’aggiunta dello Stien e monitorare nel tempo che risultati potevamo avere: abbiamo raggiunto l’equilibrio. Ed è la notizia più bella del mondo. Floki ora sta bene, gli esami vanno bene, mangia tanto, beve quanto serve e gioca con Yuki e con noi.
Controindicazioni Stien: occhio a queste cose
Stien è un integratore alimentare, non un farmaco. Non serve ricetta. Ma indovinate un po’? Il suo utilizzo è sconsigliato, nella nuova formulazione, agli animali intolleranti al pollo. Perché per farlo appetibile, che appetibile poi è una parola grossa, ci hanno messo le proteine di pollo “trasformate”. Quindi è sconsigliato nei soggetti intolleranti al pollo.
Tutto diverso da quello che ho detto fino ad ora, quindi? No. C’è intolleranza e intolleranza, come in quasi tutti i casi è la dose che fa il veleno. Ora, come detto, Floki prende mezza pastiglia al mattino e mezza alla sera. Tutto ciò non causa problemi. Quando lo acquistai la prima volta era in compresse bianche, in un barattolo, e non era la formula appetibile. Ecco quella non contiene pollo.
E ora, anche se lo contiene, nella giusta dose, non causa problemi. Ovvio, se gliene dovessi dare 5 pastiglie al giorno forse lo farebbe.
Il resto dei componenti, oltre ai due già citati, sono monogliceridi di acidi grassi di origine vegetale, maltodestrina, acido stearico di origine vegetale, talco e sodio laurilsolfato. Ecco, se il vostro animale ha qualche problema con uno di questi ingredienti, allora sì, può causare problemi. Ma Floki vi posso assicurare che è un buon tester eh, sta male con qualsiasi cosa, e se le tollera lui ste cose forse possono tollerarle tutti!
Finalmente in equilibrio?
Potrebbe ancora essere troppo presto per cantare vittoria, vedremo sul lungo periodo se l’utilizzo di Stien Pet Line continuerà a dare i suoi frutti: ormai in questa vicenda non mi fido più di nulla. Però i passi avanti sono stati fatti eccome.
Floki non ha più episodi di diarrea e le sue urine, dopo un mese di sua pappa preferita e somministrazione di Stien sono in ordine. Voi non avete idea di quanto tempo io sia stato a leggere etichette di alimenti urinary in questi due anni. Non avete idea di quante crocchette e umido ho acquistato per poi donarli al gattile perché Floki o stava male o non li mangiava neanche. Ma anche quanti ha iniziato a mangiarli e poi ha smesso dopo una settimana perché si rendeva conto che gli causavano problemi.
Un’odissea che va avanti ormai da mesi, anni. E che si è risolta con un po’ di fatica a inseguirlo per casa con in mano una siringa da spruzzargli in bocca. Ma si è risolta. Almeno spero.




