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Bad Sisters – Stagione 1: questa è una serie Apple TV da vedere!

Chi ha ucciso Il Minchione? La storia di Bad Sisters gira intorno a questa domanda. Abbiamo un morto: il marito di una delle 5 sorelle. Un vicino strano e due assicuratori che non si danno pace sulla sospetta vicenda.

Gli ingredienti perfetti per una Serie TV simpatica ma psicologicamente violenta. Che sa toccare tematiche come il patriarcato e la violenza di genere, raccontando il tutto con uno stile che ti lascia perennemente in conflitto tra il sorriso e l’amaro in bocca.

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Trama: 8.5

La Serie TV Bad Sisters che possiamo vedere su Apple TV+, è basata su un altro show belga poco conosciuto chiamato Clan. Si svolge su due linee temporali: quella presente e quella del passato. John Paul, il marito di una delle cinque sorelle Garvey, è morto in quello che per chiunque risulta essere un’incidente.

Ma ben presto i flashback ci faranno intendere che JP si era inimicato parecchie persone, su tutte le sorelle della moglie Grace. Perché? Perché era un uomo pieno di sé, scorbutico e violento: un minchione. Il Minchione, così lo appelleranno per tutta la stagione le sue cognate.

Quelle “sorelle cattive” che nella linea temporale del passato proveranno in tutti i modi ad ucciderlo ma che in quella del presente sono allibite del fatto che sia morto. Perché si giurano a vicenda di non essere state loro ad ammazzarlo. Possibile che il karma abbia semplicemente fatto il suo lavoro? O c’è di più?

Morto il Minchione, a Grace spetterebbe un’ingente somma di denaro come risarcimento per l’assicurazione sulla vita di John Paul. Ma gli assicuratori vogliono vederci chiaro sulla vicenda ed iniziano ad interrogare tutte le sorelle Garvey sospettando che quello che ha portato alla morte di JP non sia stato un semplice incidente.

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Ritmo: 8-

Col senno di poi il voto per il ritmo di Bad Sisters potrebbe essere anche più alto. Non annoia mai granché, è che JP nei flashback pare immortale e la situazione, dopo i primi tentativi, inizia a sembrare un po’ troppo tirata per le lunghe.

Ma non è così. Nel senso che, una volta conclusa la visione dell’intera stagione 1, tutto sarà molto più chiaro. Bastano poche puntate per voler vedere il Minchione morto, ma sarà un’agonia! Probabilmente mi aspettavo che prima o poi le due linee narrative si incontrassero, forse per quello ad un certo punto ho avuto la sensazione che il tutto si stesse un po’ troppo dilatando.

In ogni caso Bad Sisters è una Serie TV che prende forza col passare degli episodi. Il giallo della morte di John Paul diventa sempre più appassionante. E questa volta sì che ho fatto supposizioni su chi fosse il colpevole, non come in Città in Fiamme, dove, sinceramente, non me ne importava praticamente nulla. Così deve essere uno show di questo tipo: coinvolgente.

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Stile: 9

Non tanto per la regia, ne per nulla di scenografico: è tutto abbastanza standard. Neanche tanto per il doppiaggio italiano (ma che voce gli avete messo a Daryl McCormack nei panni di Matthew Claffin?). Ma come già accennato in apertura di articolo Bad Sisters ti lascia in perenne conflitto tra la risatina e l’amaro in bocca. Tra il desiderio di voler vedere giustizia per Grace e la rabbia che ti affligge ogni volta che JP la scampa e torna ad essere l’uomo terribile che è.

E chiudiamo parlando proprio di lui. O meglio, di chi lo interpreta: Claes Bang. Quando un villain si fa odiare così tanto dal pubblico è perché l’attore che lo interpreta ha due maroni grandi come una casa. Una recitazione perfetta per un ruolo scomodissimo.

Molto bene anche tutto il resto del cast di Bad Sister, forse non popolato da nomi altisonanti come tante altre produzioni Apple TV+, ma tutti molto ben calati nelle proprie parti. Bravi.

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Di diritto tra le Serie TV consigliate: 8.5

Ok, si basa su un’altra Serie TV quindi magari la trama non è originalissima. Però se Bad Sisters è disponibile allo streaming on demand su Apple TV+ e quella su cui si basa no ci sarà un motivo, giusto?

Questa è una di quelle Serie TV che non mi fa rimpiangere di aver abbandonato Netflix per approdare sulla piattaforma della mela (qui ne parlo più specificatamente), perché è uno show di qualità: tratta tematiche attuali, lo fa col sorriso ma facendoti riflettere. Lo fa con una linea narrativa che coinvolge lo spettatore, ti vuole fare andare avanti nel susseguirsi degli episodi.

Bad Sisters è l’ennesima dimostrazione che non serve avere il cast di The Morning Show per fare bene. E difatti, nonostante la prima stagione sia considerabile autoconclusiva, ci sarà una seconda stagione. Perché, a differenza di altre Serie TV che ho portato sul blog, ha saputo osare fin da subito: risultando scomoda in certi frangenti, simpatica in tanti altri. Ma soprattutto è avvincente agli occhi di guarda.

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